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lunedì 9 dicembre 2013

Aceto semplicissimo al succo e scorza di limone


Io me lo vedo bene con la mayonnaise. Almeno credo.

2 limoni
600 ml. di aceto bianco
tre foglioline di melissa (melissa officinalis)

Lavate le tre fogliette di melissa e lasciatele asciugare su un telo o carta da cucina.
Sterilizzate una bottiglia dal collo sufficientemente largo, prelevate la scorza dei limoni curando di limitarvi allo strato esterno, giallo, spremete i limoni.
Mettete tutto nella bottiglia, filtrando il succo dei limoni.
Tappate fermamente e agitate per bene controllando che il coperchio non perda.
Lasciate stagionare tre settimane in luogo fresco e buio.
Filtrate attraverso un lino imbottigliando in una bottiglia sterile e tappare bene.

Si può fare con le arance, omettendo la melissa.


Aceto semplicissimo al succo e scorza di arancia

2 arance medie
600 ml. di aceto bianco
.
Sterilizzate una bottiglia dal collo sufficientemente largo, prelevate la scorza delle arance curando di limitarvi allo strato esterno, spremete i frutti.
Mettete tutto nella bottiglia, filtrando il succo raccolto.
Tappate fermamente e agitate per bene controllando che il coperchio non perda.
Lasciate stagionare tre settimane in luogo fresco e buio.
Filtrate attraverso un lino imbottigliando in una bottiglia sterile e tappare bene.

Ottimo con i limoni e con l'aggiunta di melissa, vedere qui.

domenica 1 dicembre 2013

Fette di arance speziate Spiced Orange Slices

Fette di arancia speziate

(per la prima volta su questi schermi, work in progress, dall'ottimo libro Jams, Preserves, & Edible Gifts di Sara Paston-Williams)

10 grandi arance non trattate, dalla buccia sottile, tagliate a fette spesse mezzo centimetro;
600 ml. aceto di vino bianco
kg. 1,1 zucchero semolato
1 ½ bastoncino di cannella (è un libro inglese UK, il riferimento è cinnamon stick)
gr. 8 di chiodi di garofano interi
8 blades of mace (con mace si intende macis, la membrana che ricopre la noce moscata, giunta a me, in profumatissime bustine dalla bella Genova per mano di un’amica dall’angelica voce, che ringrazio assaissimamente ancora. La dose così espressa nella ricetta mi mette un po’ in croce).

Pesando i chiodi di garofano sono rimasta parecchio interdetta sul loro numero - tantissimi! - e sono tornata a controllare la ricetta. Sono proprio quasi otto grammi, 1/4 di oncia. Mi ci attengo anche se mi pare tantissimo.

Primo giorno

Mettere le fette delle arance in una pentola grande e coprire con acqua fredda. Far bollire lievemente, parzialmente coperto, fino a quando le bucce non siano tenere – all’incirca una quarantina di minuti. La buccia dovrebbe risulatare molto morbida se compressa tra l’indice e il pollice.
Nel frattempo mettere tutti gli altri ingredienti in una pentola e bollire per pochi minuti per ottenere uno sciroppo. Scolate le arance con una schiumarola, tenendo da parte il liquido di cottura, e mettetele nello sciroppo. Sobbollite scoperto per 30-40 minuti o fino a quanto le arance siano traslucide.
Mettere tutto in una terrina e lasciate macerare una notte.

Secondo giorno

Il giorno dopo far sobbollire nuovamente le arance nello sciroppo fino a quando siano uniformemente cotte. Invasate in vasi caldi (warm) , aggiungete lo sciroppo e incoperchiate. Attenzione: non caldissimo il tutto perché non dovreste creare del vuoto giacché nei giorni successivi, poiché le arance assorbiranno il liquido, dovrete aggiungerne, utilizzando il liquido di cottura messo via.

Lasciate stagionare per 6-8 settimane prima di consumare.

Voglio ringraziare Nadia di Arancedagustare per la sua gentilezza e per i prodotti della sua azienda, consigliata da un amico, profumatissimi, prestamente e bene arrivati dalla Sicilia nel mio (s)prufùnd Nord nel giro di tre giorni (da lunedì mattina a mercoledì mattina): buoni, sani e convenienti. Le arance di questa ricetta sono sue.